Dagli ascolti TV, ai contenuti on demand e videogiochi: ecco alcuni degli effetti del Coronavirus sui consumi.

Molte cose sono cambiate negli ultimi giorni, come conseguenza della diffusione del COVID-19. In particolare in Italia, molte sono state le ripercussioni per quanto concerne le abitudini di intrattenimento ma anche di lavoro di gran parte dei cittadini. Ecco alcuni dati sull’impatto del Coronavirus sui consumi mediali degli italiani, nelle ultime settimane.

Tra televisione, videochiamate e videogiochi: i dati delle ultime settimane in Italia

Dovendo trascorrere molto più tempo a casa, si è verificato un aumento significativo del consumo di videogiochi: infatti, il grande numero di download di alcuni giochi ha provocato persino un rallentamento delle connessioni Internet. È aumentata anche fortemente la richiesta di contenuti on demand (ne fa esempio il picco di traffico registrato l’11 marzo da PornHub, il sito per adulti che solo in Italia ha avuto un incremento del traffico pari al 13.8%).

Sono aumentati anche in maniera significativa gli ascolti televisivi negli ultimi giorni, una crescita confermata anche dai dati rilasciati dall’Osservatorio dello Studio Frasi, relativi alla settimana che va dall’8 al 15 marzo .

Si è riscontrato anche un notevole incremento nell’uso di applicazioni e di sistemi che rendono possibile lo svolgimento di lavoro a partire da casa, come Hangout Meet, Zoom Cloud e Microsoft Team, per esempio.

Fonte: XChannel.

Sono altamente ricercate, inoltre, tutte le applicazioni che consentono la realizzazione di videochiamate, diventate essenziali sia per le comunicazioni professionali che personali. Da Skype a Whatsapp, secondo l’ analisi di XChannel sui principali strumenti cercati dagli utenti su Google  per le videochiamate, c’è stato un considerevole aumento dell’utilizzo di queste app da parte degli utenti, nei giorni compresi tra il 23 febbraio e il 14 marzo 2020.

Impatto del Coronavirus sui consumi nel mondo

Cambiamenti simili sono stati registrati un po’ dappertutto nel mondo, partendo dalla Cina, dove è iniziata l’epidemia: infatti, nelle prime due settimane di febbraio, in seguito al rilascio del decreto governativo che prevedeva delle misure di isolamento in tutto il paese, la Cina ha registrato un aumento pari al 40% nella media settimanale di download di applicazioni, rispetto alla media 6dell’anno scorso.

Alterazioni nei consumi e nelle abitudini dei consumatori sono state riscontrate in tanti altri paesi in Europa, come per esempio in Spagna, dove si è verificato un notevole aumento degli ascolti televisivi, specie da parte di un pubblico più giovane.

L’attuale emergenza del Coronavirus ha già avuto importanti ripercussioni sui consumi mediali e, in maniera più ampia, sulla domanda relativa ai prodotti di tante altri settori e categorie merceologiche (come, per esempio, quello dei beni alimentari e dei prodotti di igiene personale e di pulizia). Secondo quanto riportato da Bloomberg, però, è altamente probabile che gli effetti di questo virus si estendano alle abitudini di acquisto, di lavoro e persino di viaggi di cittadini di tutto il mondo, anche nel lungo termine.