Con un consuntivo a 13,1 miliardi di euro nel 2014 (+16% vs 2013) e una stima di 15,1 miliardi per l’anno in corso (+15% vs 2014), lo sviluppo dell’eCommerce in Italia dimostra solidità (dati: osservatori.net – Politecnico di Milano).

 

Il settore che vale di più è quello del travel. È prevedibile: difficile ormai ricordarsi di avere mai acquistato un biglietto aereo offline. I viaggi in senso lato valgono così quasi il 40% del venduto (37%, con una crescita del +9 anno su anno).

Il secondo settore è l’abbigliamento. Ma qui è boom. L’abbigliamento, che vale già ad oggi 2,3 miliardi di euro, cresce infatti a ritmi tra il 20 e il 40% da ormai 5 anni. Ecco l’ultimo dato: +23% nel 2014.

Alla base di questo boom del Fashion eCommerce ci sono 2 motivi di fondo. Il primo è il ritardo dello sviluppo dell’eCommerce in Italia rispetto ad altri paesi – sia big che non – Europei. Con il 4% del totale vendite retail, l’online vale ancora solo una frazione del venduto italiano. Il secondo motivo è di settore: l’Italia è il mercato della moda più grande d’Europa (vale più di 50 miliardi di euro).

Non solo: come noto siamo anche grandi esportatori di fashion. Se si pensa che il totale dell’export online Italiano (cioè il valore di quello che viene venduto dai siti Italiani all’estero) vale oggi solo 4 miliardi, si capisce perché questo boom del Fashion eCommerce sia qui per restare.

Ma vediamo allora quali sono i trend in atto e le opportunità relative.

Oggi il trend numero 1 per l’eCommerce è quello del mobile: le vendite da tablet e smartphone valgono già ¼ del totale venduto. Chiaro quindi che l’orizzonte per avere successo è innanzitutto un orizzonte ‘cross’: quello cioè di un utente che ha davanti tante opportunità o meglio canali per acquistare. Bisogna quindi implementare una strategia di marketing crosscanale che permetta di cogliere contemporaneamente – ma con un approccio ad hoc – le opportunità su mobile, così come da pc o da negozio offline.

Non solo. Un recente studio fa vedere come la prima parte e la seconda parte del processo di un acquisto fashion avvenga sempre più con modalità ed in contesti diversi. Circa il 60% dei fashion shoppers cercano infatti ancora ispirazione e informazioni generali nei negozi di moda offline, e circa il 50% lo fa sui siti dei maggiori brand di moda. Ma le percentuali si invertono se parliamo di dove si fanno gli acquisti: sono sempre più spesso online e su un eCommerce specializzato, e il 60% delle volte circa avvengono attraverso l’accesso ad un link sponsorizzato (es. Google Shopping) oppure comparatori di prezzo et similia (dati: tradedoubler.com ). Un’altra dimostrazione di come le opportunità siano sempre di più nelle sinergie crosscanale: si può avere successo solo comprendo tutto il processo di acquisto in maniera coerente.

Tempo quindi di entrare nel business online in forze per il Made in Italy del Fashion. Il trend di crescita è qui per rimanere. Ma è bene partire da subito con la cosapevolezza di avere a che fare con shoppers che sono già a tutti gli effetti attivi con un comportamento multicanale. Premieranno, quindi, sempre di più strategie di vendità costruite sulla crosscanlità.